La TV vista da dentro
Ok, lo ammetto: il titolo del post è un po' infedele.
Perchè l'abusato neologismo "Vallettopoli" ,che in questi giorni richiama i lettori in virtù di quello spirito conformista che ci fa interessare di qualunque -non mi viene un sinonimo di c...zzata, scusate!- destinata a dissolversi nel nulla assoluto, è solo funzionale.
Uso "Vallettopoli" cioè a mo' di esempio, per segnalare un e-service "convergente" meno effimero delle bolle giudiziarie di Woodcock, dell'amministratore di condomini Santo Lichero e del metronotte Pasquale Africano (quest'ultimo, un mio grande mito giovanile, assieme a Bruce Springsteen! Ma che fine ha fatto Pasquale, è stato radiato dal Consiglio Superiore della Magistratura?).
Si tratta di un motore di ricerca, un'utilità semplice ma inedita perchè applicata ai telegiornali delle tv nazionali, implementato dal Centro di Ascolto radio televisivo.
Digitando il tag più di moda della collezione primavera-estate 2007 creato dallo stilista Woodcock nel suo atelier lucano, "Vallettopoli", si possono vedere tutti i servizi dei tg italiani relativi gratis per 15 giorni, previa registrazione.
La stessa operazione si può ripetere con i singoli modelli della sfilata lucana, Corona, Woodcock, Sircana, Patrizia, Mora, ecc.
Il regolamento del prezioso meta-tg non vieta la ricerca di argomenti seri.
Davvero un ottimo paradigma di convergenza Web-Tv: provare per credere!
Merolone, su Pasquale stavo solo scherzando, perchè era un personaggio un po' sui generis e divertente, come trovo sui generis e divertente il finto Tribunale di Rete 4 col giudice isterico e iperteso che si dà le martellate sulle dita. Quello è però uno show.
Nei tribunali veri invece dovrebbero evitare la Giustizia Spettacolo. Nel 1999 il Pm di Biella Chionna ha messo dentro il tuo omonimo (o sei tu?) Valerio Marola e Gigi Sabani. Lì c'erano storie di sesso e ricatti: tutto dissolto nel nulla!
Oggi Woodcock ha messo su un enorme impianto accusatorio basato tutto sull'ipotesi di ricatto e estorsione da parte di Corona e soci.
Il problema è che se non ci sono minacce, dal punto di vista penale non esiste il ricatto: e mi pare che tutti i protagonisti della vicenda hanno detto che minacce vere e proprie non ce ne sono state!
La prassi di comprare e offrire foto compromettenti è sempre esistita nel mondo editoriale: Corona, che non è uno stinco di santo e ha avuto la furbizia di dirlo sempre, spiazzando un po' i moralisti di professione, ha decisamente esasperato e industrializzato un meccanismo integrante dello show businness.
Risucchiato nel vortice dei facili guadagni stava perdendo la testa: forse è meglio per lui che lo abbiano costretto a darsi una calmata.
Di fatto, però, penso che lui, come Merola o Sabani sono solo i capri espiatori di un rito catartico che il mondo delle Spettacolo celebra periodicamente e inutilmente.
La realtà che la bolla di sapone giudiziaria scoppierà,(non esiste la minaccia che configura l'estorsione, tutto qua: 800 pagine di motivazione ruotano solo su questo, quanta fatica sprecata!) e tante altre aspiranti veline e fotografi d'assalto avranno imparato meglio come funzionano le transazioni economiche nello Spettacolo: davvero una bella lezione di immoralità da parte di Stampa, magistratura, Tv e tutti noi che ne parliamo in qualche modo, complimenti!
Pasquale era il vero re di Vallettopoli e si faceva tutte le sue suddite. Corona le fotografava senza toccarle, invece Pasquale eseguiva. Forse lo hanno cacciato per indegnità morale. Lo spettacolo è un mondo strano: certe cose le fanno tutti, fino a quando non si disturba e non si tocca una persona sbagliata. A quel punto si scatenano cicloni processuali e perbenismo ipocrita. Puah, mondo di mmerdda...
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alle 18:59
AleMonti
Sarà una bolla di sapone gigantesca, hai ragione,e getterà anche parecchio fango su tutte le vittime incolpevoli delle intercettazioni e del gossip di questi giorni finiti sui giornali grazie alle talpe della procura di Potenza. Oltre ad essere una parata spettacolare inutile bisogna considerare l'aspetto del discredito per tanti poveretti incolpevoli. Sircana ne esce frequentatore di travestiti, altre vallettine saranno tacciate a vita come prostitute, senza prova che sia così, solo perchè abitavano in alberghi. La vera immoralità secondo me è questa, fare pagare il prezzo di tutto lo SPETTACOLO a chi non ha fatto nessun reato!!