La TV vista da dentro
Nella terza e conclusiva parte dell'intervista a Luca Abete -qui e qui la prima e la seconda- il simpatico corrispondente di Striscia la Notizia ci presenta la sua Web Tv e ci anticipa i format che vorrebbe realizzare nei prossimi mesi.
E, sopratutto, dispensa utili consigli agli aspiranti autori ed artisti che vogliono provare a lavorare per la Tv.
Gli ultimi anni registrano una rivoluzione dei contenuti televisivi, incentrata sui format, ma anche dei contenitori, ovvero della tv come mezzo tecnico. Qual'è la tua opinione sulla tv dal basso che nasce da internet?
Credo che rappresenti una vera rivoluzione culturale che sta cambiando l'informazione e il modo di concepire i media. Perchè è accessibile a tutti e facile da diffondere. Sono curioso di vedere che evoluzione avrà questo fenomeno.
Prova ad ipotizzarlo sin da ora: che contributo possono dare le personal tv allo scenario televisivo?
Prevedo un intrecciarsi sempre più frequente, non soltanto a fini strumentali come visto nel programma Talent1 di Italia1, ma basato magari sulla necessità di superare quei limiti che la tv tradizionale presenta e che quella fatta artigianalmente dagli utenti ha superato. Da tempo sostengo che l'informazione farà prima a portare la gente in Tv che ad arrivare fin dalla gente.
Di questa "rivoluzione" sei un protagonista in prima persona con un video blog davvero bello e originale, il FiccanasoTv. Ti è servito per il tuo lavoro?
Sì, mi è servito per sperimentare, ma anche per farmi conoscere da utenti e da addetti ai lavori. Ho visto la possibilità di crearmi uno spazio personale, di curarlo a mio piacimento e comunicare ciò che sento di dire nei modi e nelle forme che più mi appartengono. Pur non avendo competenza informatica, con un blog gratuito, un software semplice e una videocamera economica sono riuscito a mettere su un mio piccolo prodotto editoriale.
Il "palinsesto" della tua tv on line è davvero inedito e interessante. Non mi pare invece che circoli tanta originalità tra le Web emittenti. Non pensi?
Secondo me occorre lavorare ancora molto sui contenuti. Mentre la tecnologia fa passi da gigante e aumenta le potenzialità della rete, vedo molte WebTV naufragare in uno stato confusionale. C'è un ibrido oscillare tra l'antico scatolone luminoso del soggiorno e l'ultrapiatto del notebook che spesso genera prodotti difficilmente catalogabili.
Torniamo alla tua esperienza per la tv tradizionale. Lavorando in strada, ti saranno capitati molti episodi strani...
Molti mi dicono che sono una calamita per le persone più strane del globo. Potrei fare un campionario invidiabile di figure anomale incontrate: dal fan scatenato ad imbarazzanti dichiarazioni d'amore non solo da parte di donne, dai complimenti di chi mi ha scambiato per un altro conduttore televisivo alle persone che prepotentemente vogliono raccontarti la propria vita anche se non c'entra niente con il tema del programma.
Mi racconti un aneddoto curioso, tra i tanti?
Con Striscia, nella stagione 2005-2006, durante una inchiesta sulle basi NATO abbandonate fui inviato a Brescia. La segnalazione parlava di un base in alta quota e raggiungibile per una strada di montagna, ma non fu considerato che essendo inverno la neve aveva isolato la cima. Abbandonammo l'auto a valle e salimmo per le campagne innevate per circa 3 ore. Arrivammo bagnati, infreddoliti ed esausti. Credo che l'operatore, con tutto il peso della telecamera sulle spalle, non abbia mai odiato nessuno quanto me in quel momento.
Che momento stai vivendo nella tua carriera di autore: come pensi di attuare le tue nuove idee di prolifico creativo?
Sto cercando nuovi sbocchi. In questi giorni sto scrivendo per esteso alcuni format che ritengo validi per registrarli. Procederò poi a sottoporli. Le mie idee spaziano dalla TV alla radio e al web, perché credo che questo approccio un pò casereccio ma incisivo della mia azione possa sfociare anche in questi campi. In Radio, l'ho già sperimentato con CLACSON, il mio programma girato in strada che si può ascoltare on line.
Tra i tanti progetti, mi hai accennato ad uno davvero curioso: un tour con la Moto Ape. E' divertente immaginarti dentro un mezzo così "umile". Di che si tratta?
E' un progetto che mi piacerebbe mettere in piedi la prossima estate. E' un Tour in Ape per l'Italia in grado di toccare in 30 giorni altrettante piccole città. Un pretesto per percorrere per intero il Paese e imbattersi nelle abitudini, nelle opinioni e nelle contraddizioni del popolo italiano. Un tour di chiara impostazione sociale realizzato grazie alla partecipazione attiva delle persone che diventeranno protagonisti offrendo la propria collaborazione con un invito a pranzo, porgendo un letto dove dormire una notte, fornendo gli strumenti necessari, dal carburante all'abbigliamento, all'accessorio tecnico.
Un format di taglio "popolare" davvero stimolante...
Beh, credo che sono numerosi gli ingredienti che rendono il format gustoso. Il fascino dell'impresa su un mezzo così anomalo come il glorioso 3 ruote della Piaggio, con tutti gli inconvenienti e le fasi del viaggio da raccontare. La curiosità di incontrare gente sempre nuova che si adunerà sempre più numerosa tappa dopo tappa. Sarà un'occasione per mostrare in un modo inedito, fuori dagli schemi tradizionali le bellezze culturali ed ambientali della penisola. Un programma che ruotando intorno ad una impresa improbabile riesce ad intrattenere, informare e coinvolgere non solo il pubblico passivo, ma anche quello che vorrà vivere la Tv da protagonista. Ne approfitto anzi per lanciare già da ora la mia richiesta di aiuto: credo che l'idea sia semplice, economica e che possa avere un buon riscontro... produttori e addetti ai lavori interessati vi aspetto... parliamone!
Per concludere. Vuoi provare a dare un consiglio a chi vuole ricalcare le tue orme di giovane autore-conduttore? Per entrare nell'ambiente, conta più la preparazione, i rapporti con le persone giuste, o le idee?
Direi che sono tre elementi fondamentali. La realtà è molto dura e una sola di queste componenti non credo sia sufficiente. Studiare, specializzarsi, mettersi alla prova serve a diventare competitivi e diventa un valore aggiunto da mettere sul piatto quando ci si propone. I rapporti con le persone giuste sono importanti, e possono diventare determinanti. Saper distinguere chi conta da chi dice di contare non è cosa facile e spesso occorre commettere qualche errore prima di capirlo. Io personalmente non ho ancora trovato il mio contatto con la cosiddetta persona giusta e non ho mai puntato molto su chi sembrava poterlo essere. So di poter credere solo su me stesso e continuo a propormi. In un settore così inflazionato a parità di bravura e di rapporti con le persone giuste, decisive possono essere le idee: quelle capaci di sorprendere, convincere. Insomma, se riuscirò ad affermarmi ad alti livelli potrò rappresentare la dimostrazione che con impegno, preparazione, qualche buona idea e un pizzico di fortuna si possono raggiungere anche traguardi ambiziosi!
Hai ragione, è un po' lunga. Credo anch'io che cmq vale davvero la pena di leggerla.
Perchè Luca è molto competente in fatto di tv e media.
Oltre ad essere un artista davvero originale e fantasioso che ammiro molto.
Nel suo lavoro ci mette il cuore e la testa e riesce a fare cose davvero nuove con uno stile molto personale: non è poco....
Mi ha raccontato tante di quelle cose utili per gli appassionati di tv, e per gli aspiranti autori, che ho scelto di non lasciare fuori -quasi- nulla!
INTERVISTA DAVVERO LUNGAMA VERANENTE INTERESSANTE...CI CONOSCIAMO DA POCO,MA QUANTO BASTAX DIRTI CHE SEI 1 PERSONADA AMMIRARE, STIMARE,DA CUI SI PUò IMPARARE,1 PERSONA CON 1 CAPACITàSTRAORDINARIA DI SAPER COINVOLGERE E STUPIRE IN CONTINUAZIONE...LE QUALITà X POTER ARRIVARE DOVE VUOI TU,E DOVE MERITI,CE LE HAI TUTTE:PREPARAZIOE IMPEGNO"A VOLTE ANCHE TROPPO"CREATIVITà IDEE ,CURIOSITàE 1 SMISURATA PAZIENZA,CHE A MIO AVVISO 1 QUALITà CHE TICARATTERIZZAIN PARTICOLAR MODO.COSA MANCA?,QUEL PIZZICO DI FORTUNA CHE SPERO E TI AUGURO DAVVERO CON IL CUORE,ARRIVI AL + PRESTO.E RICODA....TUTTO TORNA TVTTTTTB VALENTINA
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alle 02:32
luca*abete
A questo punto sento di avere alcune cose da dire.
Devo ringraziare tutti coloro che hanno postato commenti d'affetto e di stima [sui 3 post dell'intervista] e i più timidi che si sono "dichiarati" in privato via e-mail.
Sento di ringraziare Ernesto Siciliano per avermi dato l'opportunità di esprimere i miei pensieri, ciò che sento e il mio modo di vedere le cose. Voglio precisare che io non credo di essere "quello che dà consigli", per questo ci sono professionisti più capaci e rodati di me. Mi ha fatto piacere semplicemente raccontare la mia esperienza e la mia corsa verso forme di espressione nuove e incredibilmente legate alla mia personalità.
Per i giovani autori/interpreti che si affacciano sulla scena come me, anche queste sono opportunità importanti di confronto e di crescita. Per questo sono molto grato al network e all'autore di questo utilissimo Blog.
Vi terrò informati sulle mie prossime vicende. Saluti