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Celentano a Sanremo: il penoso Show della Pubblica Carità

Martedì 31 Gennaio 2012, 23:51 in Vecchi media di

Il Festival di Sanremo 2012 diventa un Reality Life che cambia la vita di 7 famiglie 7. Uno show anti-evangelico in cui l'interprete di "Una carezza in un pugno" dà un pugno a chi lo critica con una filantropica carezza. In breve, una pagliacciata!

Adriano_Celentano_JoanLui.JPG

Il Festival di Sanremo 2012 diventa lo Show della Carità. Il Reality Life in stile Carramba che migliora la vita di 7 famiglie 7.

Adriano Celentano devolve ad Emergency ed ai poveri il proprio cachet e divulga urbi et orbi la filantropica scelta nel momento di massima attenzione alla rassegna, la conferenza Stampa di presentazione.

La dimensione pubblica del gesto ha un preciso effetto mediatico: la beneficenza è un momento dello show.

Anzi, è la premessa dello spettacolo che condizionerà la percezione di tutta la kermesse canora.

Motivazioni di Adriano?

Di certo, non ha fatto una scelta autonoma ma ha risposto con questo gesto al coro di insulti che gli pioveva da ogni parte per un ingaggio così poco alla moda in tempo di spread.

Il suo clan ha infatti condotto una lunga trattativa con la Rai anche per definire il compenso dell'artista, e non lo ha fatto certo a nome dei poveri. Il gesto di carità è dunque una successiva risposta condizionata da uno stimolo, parecchio irritante: le feroci critiche. Se non voleva poblemi, poteva semplicemente non chiedere sin da subito quella valanga di soldi!

Non è inoltre un gesto di carità evangelico.

Il precetto cristiano vuole che "la destra non sappia ciò che fa la sinistra".

Adriano Joan Lui, che è più ecumenico di Gesù, ha informato invece destra, sinistra, centro, lega e tutta la base elettorale!

La macchinosa oblazione è infatti mediata da politici di vari schieramenti, unti dal Signore Joan Lui come i "sette magnifici" che stanno per strada con la gente.

I sette amministratori, tra l'altro, governano territori che rappresentano quasi tutti i maggiori bacini di audience televisiva, a partire da Roma, Milano e Napoli.

E dire che gli indigenti hanno la brutta abitudine di abitare pure nel paesino sperduto sul pizzo di un monte lucano, dove magari il sindaco frequenta la strada perché non ha un ufficio!

Ultima implicazione dell'Adriano show è l'ipoteca sul comportamento dei colleghi.

Cosa devono fare adesso tutti coloro che ottengono cachet cospicui?

Morandi, ad esempio, per non figurare come emerito stronzo, come minimo dovrà alloggiare una ventina di senzatetto all'Ariston e pagare per un anno l'albergo ad un centinaio di profughi di guerra!

In Verità, in Verità ti dico, caro Adriano, che la beneficenza la fanno in tanti senza strombazzarla, a partire da Benigni lo scorso anno.

E in ogni caso, se uno fa guadagnare un milione di euro ad un'azienda, ha tutto il diritto di intascarne la metà. Neppure un centesimo di quella cifra è sottratto ai poveri, è una dinamica del libero mercato che non ruba niente a nessuno!

Il gesto anti-evangelico di Adriano Joan Lui ha solo le stimmate di una guasconata naif molto narcisistica, intonata allo stile dell'uomo.

L'interprete di "Una carezza in un pugno" ha in fondo voluto dare un pugno con una filantropica carezza ai mille detrattori che lo insultavano per il fastoso compenso legittimamente conquistato!

11
11 commenti
11
02 Feb 2012
alle 12:12

Marcialis

Sabato ma che stai a dì. In questo articolo si parla di una possibilità è tutto molto generico. Casomai si dice, se prende i soldi li da in beneficienza. Cose che dicono tutti gli artisti che vogliono spillare quatrini. E infatti poi lo hanno contestato tutti. Vatti a leggere piuttosto qua quello che dice la Zanicchi che è più informata di te.  ”All’inizio Celentano non pensava di fare beneficenza, ha trattato il compenso. Poi è venuta fuori la polemica e quindi è stato costretto a dare il suo compenso in beneficenza. Ma come diceva la mia mamma la beneficenza si fa ma non si dice ’. 

http://www.irispress.it/215830/celentano-iva-zanicchi-la-beneficenza-non-si-dice-a-me-neanche-i-soldi-per-laereo

10
01 Feb 2012
alle 21:06

Sabato

http://www.liberoquotidiano.it/news/891609/Sanremo-punta-su-Celentano-Morandi-spera-in-Zalone.html

x Marcialis

Questo è il link riguardo alla beneficenza annunciata prima della contestazione che ci sia stata la contestazione non l'ho mai negata che fosse inutile e strumentale questo si può affermare. 

9
01 Feb 2012
alle 19:36

Marcialis

Sabato allora perchè lo contestavano? Non lo sapevano che doveva fare beneficienza o lo sapevamo e non volevano? Fammi vedere i giornali di due mesi fa che scrivevano che Celentano voleva i soldi dalla rai per fare beneficienza. Dammi i link e io ti do quelli delle contestazioni...Sostieni cose stranissime

8
01 Feb 2012
alle 18:11

Sabato

Marcialis allora l'italiano non lo capisci? Io ho detto solo che Celentano ben prima della contestazione aveva detto che il cachet sarebbe andato in beneficenza, ripeto PRIMA DELLA CONTESTAZIONE, ma il punto è un altro, Celentano va a Sanremo  manifestazione che non mi piace e ci rimette di tasca propria dai 200.000 ai 250.000 per il semplice emotivo che sul cachet che viene dato in beneficenza Celentano pagherà le tasse per fare in modo che l'intera somma di 750.000 vada interamente ad Emergency e ad alcune famiglie, negare l'evidenza denota malfede

7
01 Feb 2012
alle 17:54

Marcialis

allora non c'è stata nessuna contestazione? Se non arrivi dalla luna sei fuori...leggiti i giornali gliene hanno detto di tutti i colori!

6
01 Feb 2012
alle 17:04

Sabato

Marcialis, ti sei bevuto il cervello? Se non sei informato non è colpa mia.

5
01 Feb 2012
alle 16:45

Marcialis

Sabato, ti sei bevuto il cervello? Migliaia di cittadini hanno protestato contro il compenso, è nato un comitato su facebok e twitter. Se era destinata in beneficienza sino dall'inizio perchè non li avvertivi, avresti evitato tutta la contestazione. Eri l'unico che lo sapeva ^_^

4
01 Feb 2012
alle 16:29

Sabato

Nessuna critica ha fatto cambiare idea a Celentano, fin dal primo momento il cachet era destinato in beneficenza, il cachet previsto era di 1 Euro in più rispetto a Fiorello da devolvere interamente in beneficenza. Mentie sapendo di mentire

3
01 Feb 2012
alle 16:23

Peppe

TUTTA PUBBLICITA'. I POVERI SONO SETTE MILIONI ALTRO CHE SETTE, D'ACCORDO CON IL GIUDIZIO DI ERNESTO. HA DETTO GIUSTAMENTE DON ALBANESE CHE LA CARITA' NON E' UNO SHOW!!! PENSA A CANTARE CELENTANO CHE E' MEGLIO X TUTTI

2
01 Feb 2012
alle 13:50

Aldo

Dategli le noccioline e rimandatelo a nanna nella foresta nera...ma vedi te se dobbiamo dare un palcoscenico allo scimmione, povera italia...

1
01 Feb 2012
alle 11:36

tonino

caro adriano essendo un tuo accanito fan spero di far parte di quelle sette famiglie povare di qui stai parlando,non ho un lavoro mia moglia è pensionata e non cosa fare     con affetto tonino

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