La TV vista da dentro
Il regista Giacomo Franciosa e l'attore Gianfranco Terrin in ospedale dopo misteriosi incidenti dentro il Castello di Montebello, durante le riprese del film. E gli scienziati registrano la "voce" del fantasma. Come non credere ad una maledizione?
P.S. Questo post è stato rimosso per motivi tecnici
Per informazioni sul film seguire il link "Il Castello di Azzurrina"
Di seguito, una scheda del lungometraggio
Regia:
Giacomo Franciosa,
Responsabile della Cabiria Film & Production:
Everlyn Fazzini
Soggetto:
Giacomo Franciosa
Sceneggiatura:
Giacomo Franciosa
Sergio Tiboni
Ernesto Siciliano
Musiche:
Sandro Di Stefano
Montaggio:
Paolo Maselli
Scenografia:
Licia Liberati
Fotografia:
Ugo Lo Pinto
Attori:
Laura Rosi, Paolo Stella, Gianfranco Terrin, Tatiana Luter e Matilda Lutz
Ciao Dylandog, come vedi elimino il signor...ritengo il pronome tu, è utile e confacente. Contattarmi è facile; su facebook col mio nome e cognome oppure sulla bacheca Azzurrina Di Montebello. Grazie per l'attenzione, a presto
omprendo a fondo le difficoltà tecniche, gli accordi non sempre facili sul set tra autori, registi, sceneggiatori e spesso anche produzione. La posizione del Sig. Ernesto so non essere semplice in merito alle scelte e alle personalità di cui potersi avvalere, cosa che non sempre avviene in autonomia di scelte. Difficoltà riguardanti supporti e consulenze, che piovono sempre da ognidove, talvolta addirittura imposte dall'alto. Mi viene facile pensare alle influenze di alcune equipe tecniche già notorie piuttosto che altre dedite in sordina e con assiduo impegno, con piena modalità no-profit. Questo mi porta anche a considerare legittimo il leggero risentimento di Leo Farinelli, che vive e rivive da circa vent'anni vicende inerenti al Castello di Montebello, in particolare Azzurrina, come nessuno mai, sentendosi oggi nel contempo escluso dal primo lungometraggio realizzato all'interno delle stesse mura che egli sente come fossero le sue. In qualità di conoscente e collaboratore appoggio la sua osservazione, nel pieno rispetto del lavoro svolto finora, sia dallo stesso che dalla troupe intera
Ciao Enesto, come già confermato in altro commento, m'inchino agli studi di Sergio Tiboni, a quanto ha scritto, e a quanto conduce nel nome di Azzurrina, però permettimi di contestare un solo particolare in quanto dici in sua dote: Sergio non può esibire la storia di Guendalina Della Faggiola, come posso palesarla io. Questa è documentata fin nei minimi particolari. Documentata e approvata da studiosi del medioevo, di fenomeni anomali,da parapsicologi, ed esperti delle branchie di fotografia e del suono. Questo, non per vantare una esclusiva inimitabile, ma perchè è perseguita con criterio certosino e certificabile. Confermo il mio augurio di proficuo lavoro.
Per quanto mi riguarda mi interesso da svariati anni alla leggenda di Guendolina, il Sign Farinelli è un esperto per quanto riguarda il fenomeno Azzurrina. Sono del tutto sorpreso che nessuno abbia fatto riverimento a lui.. Per il mio punto di vista il film non si dovrebbe fare, o le mie ragioni oviamente, ognuno puo dire quel che vuole ma alla fine i soldi sono l'unico espediente.. mi sento a disagio per tutte le entità che popolano Montebello per le quali non c'e rispetto..adesso i malori ed altri avvenimenti capitati possono solo essere pubblicità ma se sono veri sono da prendere sul serio. Sign Farinelli sarei lieto di discutere con lei della cosa..salve
E' vero, al Castello ho sentito parlare bene di lei!
Il suo commento, dott Farinelli, sottintende comunque una richiesta di informazioni su autori e consulenti, che le dò con piacere.
La parte storico-culturale del film è stata curata da Sergio Tiboni, psicanalista che ,tra l'altro, gestisce il Castello, ed ha conoscenze tra le più vaste e profonde su leggenda e storia. Anch'egli autore di un fortunato libro su Azzurrina. Di certo, lei lo conoscerà.
Consulenti indiretti per ciò che riguarda le informazioni scientifiche sono i ricercatori del Centro di Ricerca Biopsicocybernetica, che stanno conducendo ricerche anche durante le riprese.
L'ing Pederzoli, di cui proporrò presto su questo blog un'intervista che ho filmato a Montebello, ha chiesto alcune rettifiche alla sceneggiatura proprio in questi giorni.
Capisco dunque la sua recriminazione di esperto che ha dedicato tanti anni allo studio di Azzurrina, ma ,come vede, nessuno nuoce e vende fumo...
Il film è frutto di fantasia, ovvio, ma i riferimenti culturali sono rigorosi come ,credo, non lo sono mai stati in quasi nessun altro horror...
Curiosità: a detta di chi mi conosce, sono lo studioso più conosciuto in Italia per quanto riguarda, leggenda e storia di Guendalina Della Faggiola, detta Azzurrina, e nessuno ha pensato di chiedermi una virgola sulla piccola. Esiste un libro, esiste che studio il caso da 17 anni ininterottamente e tutt'ora faccio indagini, mi chiamano ovunque per dibattti e conferenze e...probabile che lì al castello si sia parlato bene di me. Nuocio perchè non vendo fumo . Mi felicito, tanto che nella conferenza del prossimo giugno, penso che farò altre rivelazioni sul dove e come fu...la piccola Azzurrina di Montebello. Auguro proficuo lavoro e ...anomali incontri. Leo Farinelli
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alle 18:32
luca
Sono consapevole della miriade di pressioni che ci sono su un set, i compromessi tra produttori, sceneggiatori, regia…. I tanti input ke arrivano da ogni dove soprattutto in merito a una questione tanto rinomata quanto la tematica “Azzurrina”. Le equipe tecniche già presenti in loco quasi da contratto, senza spazio per altri esperti in materia, pur se in certi casi avrebbero potuto offrire spunti clamorosi avendo dedicato vita intera a questa fenomenologia.
Il caos totale insomma, per gli addetti a un lungometraggio, lo immagino.
Un’organizzazione gestibile nei limiti del possibile.
Ma comprendo anche il disappunto di Leo Farinelli, e lo comprendo quale conoscente/collaboratore da circa vent’anni, una persona che grazie ai propri sensi ha saputo silenziosamente mandare avanti e condurre un lavoro esclusivo, tutto per Guendalina, alias Azzurrina di Montebello. Conosciuto da tanti, ignoto ad altri, ma sempre estremamente disponibile a chiarire ed esporre a chi lo avesse cercato, come già accaduto in passato.
Accurato e tecnico, scrittore, tenutario di conferenze stampa, che ha saputo “rivivere” dentro quelle mura e vedere con gli occhi di uomo del medioevo. Si è avvalso di perizie tecniche, ha scoperto e messo a posto tasselli che fino ad oggi nessuno ha potuto.
Ha scritto un SUO libro su Azzurrina di Montebello.
Tutto questo, lo avrebbe reso, per lo meno, degno di un’interpellanza